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Piccolo Dizionario Meteo
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Termini meteorologici piu' comuni
850 hp, 500 hp (o hPa): Alta pressione transitoria: Alta pressione: Atmosfera: Bassa pressione dell'Islanda: Bassa pressione: Bora: Brezza di montagna e valle: Calaverna (talvolta galaverna, o brina opaca): Carta della pressione: Clima: Correnti in quota: Estate di San Martino: Favonio: Föhn (da nord): Fronte caldo: Fronte freddo: Gragnugola: Inversione termica: Isobare: Isoterme: Massa d'aria: Nebbia: Nubi alte: Nubi basse (addensamenti): Nubi medioalte: Pioviggine: Pressione atmosferica: Rovescio: Rugiada e brina: Stau: Tempo primaverile: Termica: Zero termico: |
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Bollettini meteorologici
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Essere in grado di interpretare correttamente i segnali
del tempo atmosferico e dedurre il tempo previsto localmente, non
può prescindere dal consultare una previsione generale elaborata dagli
organi ufficiali preposti a tale attività. |
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Osservazione diretta |
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| L’escursionista per avere una visione
d’insieme dell’evolversi del tempo, oltre all’ascolto dei bollettini
può effettuare sul posto l’osservazione del cielo e di alcuni fenomeni
caratteristici legati al mutare di certe situazioni meteorologiche. Indicazioni importanti si possono trarre dall’osservazione della direzione e dell’intensità del vento nonché dall’instaurarsi e dal modificarsi della nuvolosità. Senza analizzare le cause della direzione del vento e dei tipi di nuvole (per le quali si rimanda ai specifici manuali), si riscontra che generalmente nelle nostre regioni la predominanza dei venti da sud e da ovest è veicolo di tempo instabile con relative perturbazioni, mentre i venti da nord e da est, salvo nel settore orientale, portano ad un miglioramento del tempo. |
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Osservazione con gli strumenti |
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| Il barometro e il barometro aneroide
o altimetro sono strumenti che forniscono dati oggettivi di misura della
pressione atmosferica. Annotando quindi misure successive nel tempo, si può avere un quadro del mutare o del mantenersi di una data situazione di pressione che è indicativa circa lo stato del tempo. Il funzionamento degli strumenti, che sono complementari, si basa sulla misura del peso della colonna d’aria sovrastante e del suo variare. Il barometro ha una scala di lettura graduata in millimetri di pressione, direttamente proporzionale al peso dell’aria, mentre l’altimetro ha una scala graduata in metri di altitudine inversamente proporzionale quindi alla pressione. Per avere indicazioni attendibili, stando in un ceno luogo, bisognerà tarare l’altimetro cioè far coincidere la posizione dell’indicatore con quello della quota reale, mentre con il barometro ci si riferirà alla pressione assoluta al livello del mare cioè a 760 mm. Si prenderà quindi nota degli spostamenti relativi dell’indicatore rispetto a queste posizioni, tenendo presente che la lancetta del barometro salirà con l’aumentare della pressione, mentre quella dell’altimetro scenderà. Se l’aumento neI barometro è lento e regolare indica lo stabilizzarsi del bel tempo, se invece è rapido ma incostante segnala il miglioramento che solitamente si verifica fra due successive perturbazioni di tempo instabile. Un abbassamento lento e continuo indica l’avvicinarsi di un’area di depressione e il sopraggiungere del cattivo tempo nell’arco di 12-24 ore, mentre una rapida caduta può indicare, d’estate, vento con possibilità di tempeste e manifestazioni temporalesche. Da notare che per l’altimetro l’ordine di grandezza dello spostamento è, nell’arco di 24 ore, di 30-70 metri per le brevi perturbazioni e da 50 fino a 200 metri per le grandi perturbazioni. |
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LA PRESSIONE |
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| L' evoluzione del tempo si basa essenzialmente
su variazioni di pressione tra aree territoriali confinanti. Caratteristica dell'aria che ci circonda è tendenza propria a ristabilire certe posizioni di equilibrio e che si manifestano tramite il vento. La causa di questi movimenti è da ricercarsi nel peso dell’aria cioè nella pressione atmosferica: dove l’aria è più densa, quindi più pesante, avremo alta pressione, dove è meno densa invece, bassa pressione. Poiché l’aria tende a ristabilire il proprio equilibrio, quella dotata di alta pressione si sposterà verso le zone di bassa pressione causando così la circolazione atmosferica, con movimenti ascensionali, trasversali e discensionali. Sull’evoluzione del tempo influisce anche la temperatura dell’aria che con le sue variazioni, dovute a vari fattori, modifica la densità e il grado di umidità determinando la possibile formazione di nuvole e precipitazioni, mediante la condensazione di una parte dell’acqua che vi è contenuta in forma di vapore acqueo. La pressione atmosferica insieme alla temperatura e all’umidità determina dunque le condizioni meteorologiche causando i fenomeni del vento, della nuvolosità, delle precipitazioni. A titolo esemplificativo riportiamo la corrispondenza media il valore dell'altitudine (m) e di pressione (mmHg) relative a quote medie: |
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Indicativamente per quote comprese tra i 2000 m (598 mmHg), la pressione* scende di 1 mmHg per ogni 14 metri di aumento di altitudine. * Per alta e bassa pressione s'intende la pressione atmosferica misurata
in un luogo e confrontata |
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Zone cicloniche e anticicloniche |
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| Generalmente nelle zone cicloniche confluiscono
grandi masse d’aria che, innalzandosi, si condensano originando forti
annuvolamenti, mentre nelle zone anticicloniche l’aria defluisce verso
l’esterno e verso il basso, per cui riscaldandosi diviene più secca
e non dà luogo ad annuvolamenti: per questo motivo generalmente le alte
pressioni sono portatrici dì bel tempo mentre le basse pressioni sono
veicolo di maltempo. La circolazione atmosferica generale e quindi le condizioni del tempo nell’Europa occidentale (di conseguenza anche sull’arco alpino) sono legate allo spostarsi di due vaste masse d’aria stazionanti sul-l’Atlantico, aventi considerevole differenza di pressione: l’anticiclone delle Azzorre e l’area ciclonica dell’Islanda. Fra queste due zone si estende sull’Oceano fino all’Europa il fronte d’aria fredda prove-niente da Nord e quello caldo proveniente da Sud, che è continuamente disturbato dal diverso grado di riscaldamento del mare e delle terre emerse. Questo causa la formazione di depressioni mobili che si spingono sull’Europa, con il predominio dei venti occidentali che trasportano le successive depressioni intervallate a zone di alta pressione: ecco la causa del « tempo instabile » che spesso nel periodo estivo investe la zona dell’arco alpino. Il tempo bello stabile è invece legato all’estendersi dell’anticiclone delle Azzorre verso nord e di quello siberiano verso ovest, e quindi nell’area mediterranea, con alte pressioni le cui massime durate si verificano in autunno e in inverno, in corrispondenza di un effettivo spostarsi in quota del centro di alte pressioni. Le zone ad alta pressione sono dette anticicloniche e quelle a bassa pressione cicloniche e, come si è visto, l’aria tende a spostarsi dalle prime alle seconde. Le masse d’aria in movimento fra le due aree non sono continue ma separate da una superficie, detta fronte, che divide masse d’aria con temperature diverse. Generalmente il fronte caldo è indicato nelle mappe con le isobare tramite triangolini di colore rosso, mentre il fronte freddo è indicato da triangolini blu. |
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